Il dottor Raoul Novelli, esperto di chirurgia plastica e medicina estetica, risponde alle domande delle lettrici di Viversani&belli
Per riempire e risollevare un seno svuotato, non sempre bisogna mettere le protesi
“Ho sempre avuto un bel décolleté, ma, soprattutto dopo la mia seconda gravidanza, il seno si è svuotato. Che cosa posso fare senza ricorrere alle protesi?” Gigliola, Pisa
“Non sempre è necessario ricorrere alle protesi. La soluzione migliore per un seno caduto, se possiede una struttura ghiandolare e tessuto adiposo adeguati, è la mastopessi: in poche parole il riposizionamento del complesso areola-capezzolo alla sua proiezione originale. Dato che durante l’intervento di mastopessi viene eliminata la pelle in eccesso formatasi dalla “caduta” del seno, il risultato finale sarà una mammella compatta e tonica. Se, invece, fosse necessario riempire anche il polo superiore per ottenere un seno più proiettato, è possibile, se il suo fisico lo permette, aspirare del grasso in eccesso in zone di deposito naturale, come addome o fianchi e, dopo averlo purificato, immetterlo nella zona desiderata tramite lipofilling.”